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| comodino ambientato nella camera |
La vostra casa è il vostro corpo più grande.
Essa cresce nel sole e dorme nella quiete della notte,
e non è senza sogni;
accogliete ciò che era perduto per dargli nuova vita.”
- Kahlil Gibran-
Essa cresce nel sole e dorme nella quiete della notte,
e non è senza sogni;
accogliete ciò che era perduto per dargli nuova vita.”
- Kahlil Gibran-
“Ci sono mobili che incrociano il nostro cammino quasi a chiederci aiuto, pezzi di legno feriti che aspettano solo lo sguardo giusto per essere salvati e trasformati in una nuova e inaspettata bellezza.”
A volte la fortuna premia chi sa guardare oltre le apparenze. Un giorno abbiamo trovato un secondo comodino letteralmente abbandonato in mezzo alla strada (proprio come vi avevamo raccontato nel nostro amato post 'Mobiletto abbandonato nella notte'). Il nostro istinto protettivo del tipo 'Io ti salverò' è scattato all'istante.
A volte la fortuna premia chi sa guardare oltre le apparenze. Un giorno abbiamo trovato un secondo comodino letteralmente abbandonato in mezzo alla strada (proprio come vi avevamo raccontato nel nostro amato post 'Mobiletto abbandonato nella notte'). Il nostro istinto protettivo del tipo 'Io ti salverò' è scattato all'istante.
A nulla è valso l'intervento razionale di chi ci faceva notare che il mobile si presentava in uno stato disastroso: il piano in marmo superiore era completamente spaccato, un'anta era del tutto scollata e il colore originale appariva smorto, grigio e logoro.
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| anta staccata e scollata |
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| marmo rotto sul piano |
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| retro del comodino in noce piallato: primi '900? |
Per la sua silhouette austera e fiera, abbiamo subito immaginato una sua collocazione ideale nella nostra camera a tema, coordinandolo ai progetti del 'Letto della Principessa Sissi' e dello 'Specchio della Principessa'.
ci piacciono le sfide!! ..
Il procedimento: sanare la struttura e proteggere l'intarsio
La difficoltà maggiore di questo intervento è stata quella di isolare e mantenere intatto il disegno geometrico nativo del legno, fondendolo con la chalk paint senza creare stacchi cromatici troppo violenti:
1. Abbiamo rimosso i resti del marmo nero danneggiato e lavato a fondo il mobile con una miscela sgrassante a base di 1 litro di acqua tiepida, tre cucchiai di bicarbonato di sodio e mezza tazza di ammoniaca, lasciando poi asciugare il legno all'aria

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| piano superiore senza marmo |

2.Incollato saldamente le giunzioni traballanti dell'anta e, per sostituire il marmo mancante, abbiamo sagomato e incollato sul piano superiore un solido pannello di legno multistrato.

3.Per evitare che il colore coprisse il disegno antico del cassetto e dello sportello, abbiamo applicato sopra il decoro uno scotch alto esattamente 1 cm, coprendolo ulteriormente con del nastro carta da carrozziere.
4.Abbiamo svitato le vecchie maniglie ossidate e regalato loro un bagno rigenerante a base di aceto bianco e sale fino, spazzolandole poi con il bicarbonato di sodio (trovate l'intera procedura nella nostra guida [Come pulire i metalli con prodotti naturali]).
5.Dopo aver stuccato e carteggiato i graffi profondi, abbiamo applicato due mani di primer e due mani piene di chalk paint bianco-latte a distanza di 24 ore l'una dall'altra. Per l'interno del comodino abbiamo preferito una calda tonalità tortora.
• Per legare il bianco al colore del legno originale che avremmo scoperto, abbiamo eseguito un lavaggio fluido con una chalk paint marrone, studiata come complementare all'intarsio, asportando l'eccedenza a straccio ed eseguendo una carteggiatura finale per accentuare l'aria vissuta.
• Con estrema delicatezza abbiamo rimosso lo scotch e il nastro carta, riportando alla luce l'intarsio originale, perfettamente pulito e intatto.
• Per addolcire la superficie superiore in multistrato, abbiamo realizzato uno stencil parziale che riproduce un delicato tappeto di rose in chalk blu, che sembra scivolare elegantemente su un lato del tavolino.
• Per legare il bianco al colore del legno originale che avremmo scoperto, abbiamo eseguito un lavaggio fluido con una chalk paint marrone, studiata come complementare all'intarsio, asportando l'eccedenza a straccio ed eseguendo una carteggiatura finale per accentuare l'aria vissuta.
• Con estrema delicatezza abbiamo rimosso lo scotch e il nastro carta, riportando alla luce l'intarsio originale, perfettamente pulito e intatto.
• Per addolcire la superficie superiore in multistrato, abbiamo realizzato uno stencil parziale che riproduce un delicato tappeto di rose in chalk blu, che sembra scivolare elegantemente su un lato del tavolino.
particolare del decoro a stencil
• Abbiamo applicato due mani di flatting protettivo opaco all'interno e sul retro della struttura, mentre per la parte frontale e il ripiano abbiamo optato per la finitura vellutata della cera neutra.
Le nostre considerazioni finali
Vogliamo essere del tutto oneste con voi: questo restauro ha una distribuzione del colore volutamente non uniforme. Sul piano superiore sono rimaste macchie e ombreggiature calde dovute alla reazione dei diversi materiali sottostanti. Il lavaggio marrone ha assunto una tonalità quasi 'fangosa', molto diversa dal risultato che si ottiene solitamente sulle superfici nuove.
Eppure, crediamo che il salvataggio della vecchia decorazione sia perfettamente riuscito: il disegno geometrico antico sposa a meraviglia lo stile austero del comodino, mitigato solo dalla rotondità del piano e dalla freschezza delle rose blu.
Ci sentiamo soddisfatte di aver tolto dalla strada un pezzo di storia destinato alla discarica, ma come sempre, l'ultimo e più importante giudizio spetta a voi lettori!
“Un mobile recuperato dalla strada porta con sé le ferite del suo abbandono; quando l'oro e il marrone lavato si fondono con il legno antico, le macchie si trasformano in cicatrici di pura bellezza.”













simpatico ed originale, mi piace moltissimo
RispondiEliminaGrazie, piace molto anche a noi... Un abbraccio
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