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sabato 25 giugno 2022

ci trovate anche sulla nostra pagina di Facebook  Shabby decorazione fai da te  cucina

 

ūüďÖ   GIUGNO 2022

 ūüďÖ    MAGGIO 2022

sperimentazione filati 2 - tecnica mochita wayuu

fonte web

 L’ispirazione non √® un privilegio dei poeti o degli artisti in genere. C’√®, c’√® stato e sempre ci sar√† un gruppo di individui visitati dall’ispirazione. Sono tutti quelli che coscientemente si scelgono un'attivit√† o un lavoro e lo svolgono con passione e fantasia.
-Wislawa Szymborska-

Andiamo avanti con la nostra sperimentazione *v. post continuando a studiare e provare filati e tecnica mochita.

la nostra borsa in sperimentazione tecnica  finita


Abbiamo recuperato in una vecchia merceria, in svendita (1 euro a gomitolo),    del cotone riciclato per macram√®, alcuni gomitoli da 100 grammi nei colori tortora, giallo-arancio e due tipi di verde. 

Cos√¨' ci √® venuto in mente  di utilizzare questo filato (troppo poco  e troppo  sottile per essere usato per i nostri arazzi in macram√®) per realizzare una borsa  mochita e,  se fosse avanzato del cotone, anche una piccola pochette,  per imparare a cambiare il colore del filato e realizzare  dei disegni geometrici. 
 
Il cotone non √® ancora quello ideale per questo tipo di lavorazione, ma √® decisamente migliore  della lana utilizzata nella precedente prova
 
Borsa 

La base √® di cm. 22 di diametro, colore tortora (la prossima volta proveremo gli schemi colorati anche sulla base)   e l'altezza √® di cm. 25.

Lo schema che abbiamo seguito è questo:

schema

La borsa √® composta da 4 parti: la base, il corpo a secchiello, il cordone per chiuderla e la tracolla in similpelle con ganci   recuperata da una vecchia borsa rotta. 
quando una borsa √® rotta o vecchia, √® utile prima di gettarla conservare  tutto quello che pu√≤ essere riciclato o riutilizzato quali  manici, bottoni, fibbie, cerniere, fodere, chiusure ecc...)
 
La tecnica mochita permette di realizzare manufatti  nei quali i fili usati  vengono "nascosti" e lavorati insieme senza  tagliarli per dare consistenza e sostegno e senza avere  inestetici avanzi di fili. La borsa √® realizzata a uncinetto - punto basso 
 

 

Pochette

La pochette ha gli stessi colori, ma alternati a righe


materiale occorrente

  •  2 gomitoli da g.100  di filato in cotone riciclato color tortora
  • 1 gomitolo da g. 100  color giallo
  • 1 gomitolo da g. 100 color verde salvia 
  • 1 gomitolo da g. 100  color verde
  • uncinetto n.3 e forbici
  • per la borsa,  tracolla recuperata (si poteva realizzare anche una tracolla con la stessa tecnica)
  • per la pochette,  cerniera e fodera  recuperate sempre dalla vecchia borsa 

 Per la tecnica *v.  post 

work in progress

borsa e pochette finite

 
sperimentazione 2  con filato in cotone
borsa finita 
 


 
Con gli avanzi del filo e gli avanzi di un gomitolo di lana tricolor, abbiamo realizzato  una seconda borsa.  Il sotto e la parte inferiore sono  fatte  con il cotone macram√®, la parte finale superiore e il laccio  a treccia con la lana;  questo esperimento ci ha fatto capire che diversificando e abbinando  materiali diversi  nello stesso manufatto  si possono ottenere degli effetti interessenti 
 

 
pochette  finita
 
 

borsa e pochette

borsa e pochette

 

lunedì 20 giugno 2022

cannoli siciliani

manifesto vintage - inizi '900 - fonte Pinterest

 Il Cannolo Siciliano rappresenta l'amore tra un Uomo e una Donna, la cialda che rappresenta la virilit√† la durezza, avvolge in un abbraccio di protezione la ricotta, che rappresenta, con il suo candore, la morbidezza, la dolcezza e la delicatezza della Femminilit√†.

- Davide C.M. Ortisi -



Il cannolo siciliano √® uno dei dolci pi√Ļ conosciuti, amati ed esportati nel mondo. La sua ricetta tradizionale  si compone di  una cialda  a forma tubolare  fritta (detta sc√≤rza e lunga da 15 a 20 cm. con un diametro di 4–5 cm.) ripiena di ricotta di pecora; ma ci sono anche varianti postume con la crema pasticcera, la ricotta di bufala, la crema di pistacchio o al cioccolato. Il ripieno  √® arricchito con canditi (scorza d'arancia o zucca candita), gocce di cioccolato, aromi vari quali cannella e vaniglia e la cialda √® spolverata di zucchero a velo e granella di frutta secca. 

Non si hanno notizie certe sulla storia di questo dolce, ma pare che abbia origini antichissime e forse legate alla dominazione araba; si racconta che  Cicerone nel 70 a.C.  durante un viaggio in Sicilia rimase estasiato da un dolce a forma di tubo ripieno di crema al latte  ("Tubus farinarius dulcissimo edulio ex lacte fartus”). Secondo alcune fonti il cannolo potrebbe essere nato nella citt√† di Caltanisetta per opera delle suore di clausura; secondo altre invece pare che  le origini  debbano essere attribuite alle donne degli harem. Ma la versione pi√Ļ condivisa sarebbe quella per cui questo dolce sarebbe nato come scherzo di carnevale ordito delle suore di un convento di Palermo, diretto alle novizie o al sacrestano; infatti il cannolo √® un tipico dolce del periodo di carnevale, ma √® cos√¨ buono che viene mangiato tutto l'anno. 

Noi li abbiamo preparati per festeggiare il pensionamento della nostra amica Maria Rosa, la ricetta è del suo papà Giacomo, di origine siciliana, precisamente della provincia di Palermo.
 
CANNOLI SICILIANI, RICETTA DI GIACOMO
Ecco la foto del Signor Giacomo, noi siamo onorate di pubblicare la sua ricetta sul nostro Blog
 

 
Ingredienti per 10 scorze grandi o 15 medie
  • g.250 di farina
  • g.2 di cannella in polvere
  • g.30 di strutto (noi usiamo il burro)
  • g.30 di zucchero
  • la scorza grattugiata di 1 arancia
  • ml.10 di aceto (circa un cucchiaio)
  • un pizzico di sale
  • 1 uovo
  • ml. 50 di marsala
  • 1 l. di olio di semi di arachide per friggere
Procedimento
1. setacciare la farina con la cannella
2. sabbiare la farina con lo strutto/olio/burro usando la punta delle dita
3. aggiungere lo zucchero e la scorza d'arancia
4. amalgamare con l'uovo intero e impastare
5. versare l'aceto nel quale avrete sciolto il sale e a filo il marsala sempre impastando

impasto nel mixer

impasto

Consiglio:
per velocizzare l'impasto abbiamo messo tutti gli ingredienti nel mixer e frullato a scatti. Abbiamo rovesciato la pasta ottenuta su un asse di legno infarinato e continuato ad impastare a mano per qualche minuto
6. lasciar riposare due ore coperta
7. stendere la pasta con il mattarello fino ad uno spessore di circa mm. 1.5-2. Questa operazione √® importante, se la pasta √® pi√Ļ spessa perde la croccantezza
coppapasta di 8 cm di diametro per scorze a forma di cono

8. con il coppapasta di 10 cm. di diametro ricavate 10 dischi (noi li facciamo un po' pi√Ļ piccoli rispetto ai 15-20 cm. di diametro della ricetta classica). Poich√® il nostro coppapasta aveva un diametro di cm. 8 ci siamo servite di una tazza adeguata per cannoli pi√Ļ grandi. Con i cerchi pi√Ļ piccoli abbiamo utilizzato le canne a forma di cono.

una tazza sostituisce il coppapasta

9. mettete al centro uno stampo o canna (nel passato lo stampo era costituito da un pezzetto di canna vegetale) per cannoli ben oliato
 
stampi o canne tubolari e a cono

pronti per la frittura

10. sollevate i bordi e uniteli al centro con un po' di albume (non stringete, lasciate un po' di gioco tra pasta e stampo)
11. friggete in olio di semi profondo fino a doratura (pochi minuti)
frittura
12. estrarre le scorze dorate e lasciar raffreddare prima di estrarre le canne schiacciando leggermente il metallo.

Ingredienti per la crema di ricotta
  • g.750 di ricotta vaccina o pecora (nella ricetta originale si mescolava la ricotta vaccina con quella di capra)
  • g.30 di gocce di cioccolato
  • 1 cucchiaino raso di cannella in polvere
  • g. 250 di zucchero a velo vanigliato
  • i semi di una bacca di vaniglia
  • la scorza grattugiata di mezza arancia
Procedimento
1. La sera prima mettete la ricotta dentro un setaccio perchè scoli l'eventuale latticello

ricotta nel colino per eliminare il latticello in eccesso

ricotta setacciata con metodo tradizionale

2. al mattino setacciate la ricotta (procedimento classico) oppure, come abbiamo fatto noi, mettetela in un recipiente con zucchero a velo, semi di una bacca di vaniglia (o estratto di vaniglia), cannella e scorza d'arancia. 
3. Frullate.
ricotta pronta

4. aggiungete le gocce di cioccolato fondente e riempite un sac a poche
5. conservate in frigo
 
Per decorare:
  • scorza di arancia 
  • granella di pistacchio
  • ciliegine candite
  • zucchero a velo
cannoli in tavola
 
E se si aprono in cottura?
Nessun problema, succede spesso. Le cialde si decorano con ricotta e confettini colorati.
Per ultimi si cuociono i ritagli di pasta e si servono con zucchero a velo, sembrano le Chiacchiere di Carnevale

cannoli aperti in cottura

ritagli di pasta

cannoli a forma di cono di varie grandezze


Come riempire i cannoli

 
Utilizzate la sac a poche per velocizzare l'operazione, se non l'avete riempite i cannoli freddi con un cucchiaino. Decorate con ciliegie candite, scorze di arancia e/o granella di pistacchio. Per ultimo mettete una spolverata di zucchero a velo al quale  avrete aggiunto un pizzico di cannella
 


Sai cos’√® la nostra vita? La tua e la mia? Un sogno fatto in Sicilia. Forse stiamo ancora l√¨ e stiamo sognando.
- Candido, ovvero un sogno fatto in Sicilia, Leonardo Sciascia-


Allora incontro ti verran le belle
Spiagge della Trinacria isola, dove
Pasce il gregge del Sol, pasce l’armento.
-Omero, Odissea-



Anche se dipingo una mela, c’√® la Sicilia.
-Renato Guttuso-


La Sicilia √® il paese delle arance, del suolo fiorito la cui aria, in primavera, √® tutto un profumo…
 Ma quel che ne fa una terra necessaria a vedersi e unica al mondo, √® il fatto che da un’estremit√† all’altra, essa si pu√≤ definire uno strano e divino museo di architettura.
-Guy de Maupassant-



La mia terra è sui fiumi stretta al mare,
 non altro luogo ha voce cos√¨ lenta,
 dove i miei piedi vagano, 
tra giunchi pesanti di lumache...
(Le morte chitarre, Salvatore Quasimodo)


 
Isole che ho abitato
verdi su mari immobili
D’alghe arse, di fossili marini
e spiagge ove corrono in amore
cavalli di luna e di vulcani.
- Salvatore Quasimodo-

 
Di te amore m’attrista
mia terra, se oscuri profumi
perde la sera d’aranci
o d’oleandri, sereno
cammina con rose il torrente
che quasi ne tocca la foce.
- Salvatore Quasimodo-

prossimo post: un altro simbolo della Sicilia: la pasta di mandorle....bevande, frutta martorana, sculture

agnello di pasta di mandorla realizzato dal signor Giacomo