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venerdì 20 maggio 2022

il baule dimenticato

Meeting aérien La Baule 12. 06.1983 - fonte Pinterest

 

"Ci vorrebbe un baule dove poter rinchiudere tutti i cattivi ricordi e lasciarlo per sempre nel buio della soffitta polverosa della memoria". 

Giuseppe Tobia

baule finito ai piedi del letto

L'abbiamo trovato nel sottotetto. Dopo una notte insonne a causa di una tempesta di vento, abbiamo fatto ispezionare il tetto poichè temevamo, a ragione, che qualche tegola si fosse spostata. Che sorpresa quando il tecnico ci ha chiesto se poteva spostare il baule. Un baule? quale baule? ne avevamo dimenticato l'esistenza. Lo abbiamo aperto con trepidazione ma all'interno non c'era nulla, in compenso si presentava abbastanza integro anche se molto impolverato. L'interno, foderato di carta ormai usurata necessita di una nuova copertura eventualmente di stoffa. Studiamo un progetto valutando lo stato dell'oggetto ed i materiali che abbiamo in casa.

baule -fronte-

coperchio bombato

lato
 
particolare

interno


parte inferiore

Procedimento per la pulizia
  • spolvero
  • lavaggio con l.1 di acqua, 2 cucchiai di bicarbonato e mezza tazza di ammoniaca
  • risciacquo
  • asciugatura
  • carteggiatura della parte inferiore che si rivela di metallo
  • Prima di procedere al recupero del baule passiamo una carta vetrata molto fine per eliminare eventuali distacchi di vernice e risaniamo il fondo passando due mani di colla vinilica che lo impermeabilizzi
  • eliminazione della carta interna
  • 2 mani di fondo per uniformare tutto l'interno del baule

PROGETTO
Prima di stendere un progetto ci poniamo delle domande. Cosa vogliamo farne? Dove lo collocheremo? Che tipo di interventi ipotizziamo? Dovrà avere un aspetto convenzionale o vogliamo ottenere un mobile elegante ed originale? Per rispondere dobbiamo osservarlo attentamente e rilevare le criticità e i punti di forza.
Questo bauletto è leggero, maneggevole, compatto e della giusta misura. Potrebbe stare ai piedi di un letto? 
1. L'esterno è in buone condizioni, è stato dipinto con uno smalto bianco che presenta segni di usura e invecchiamento, condizione che ce lo rende aderente ai nostri canoni di recupero. 
2. L'interno è molto rovinato e necessita di una revisione totale: è rivestito di carta usurata ed in parte strappata
3. La parte inferiore è dipinta con uno smalto azzuro non uniforme. 
4. ha 4 piccole ruotine, una delle quali non funziona
5. non ha il blocco del coperchio che abbiamo tolto perchè sfilacciato.
Decidiamo di intervenire ripulendo l'interno e foderando il fondo e i 4 lati. Potremmo usare della carta, quella classica con i gigli di Firenze ma preferiamo qualcosa di più duraturo, un rivestimento in stoffa. 

carta per interno mobili

stoffe presenti in casa

Dobbiamo scegliere la stoffa: non troppo moderna, non troppo scura e nemmeno troppo chiara. Optiamo per un robusto broccato dai delicati colori rosa, verde chiaro, ocra e oro
 
particolare del tessuto

Vorremmo foderare dei pannelli leggeri con gommapiuma e broccato da inserire sul fondo e sui 4 lati del baule.
1. Abbiamo trovato sul mercato un foglio di gommapiuma di cm.190 x cm.80, altezza cm.1 che abbiamo acquistato a poco prezzo. 
2. Aiutandoci con il metro pieghevole e una tovaglietta di plastica rigida abbiamo suddiviso il foglio in 5 parti corrispondenti ai 2 lati più lunghi, ai 2 laterali e al fondo del baule secondo queste misure:

foglio di gommapiuma
  • cm. 81 x cm. 39 -fondo -
  • cm. 81 x cm. 32 - 2 lati lunghi -
  • cm. 39 x cm. 32 - 2 lati corti -

fondo e lati del baule
3. Abbiamo acquistato in un Brico 6 pannelli di faesite (=denominazione commerciale derivante dall’originario luogo di produzione, Faè di Longarone, Veneto); si tratta di un prodotto termo-fonoisolante e leggero, costituito da pannelli di fibre di legno e cellulosa unite da una resina sintetica termoindurente.
4. Con della colla spray abbiamo incollato la spugna alla faesite mettendo dei pesi -libri pesanti- sulla pila dei pannelli e lasciandoli asciugare per 12 ore.

 

5. abbiamo suddiviso la stoffa in 5 parti corrispondenti ai pannelli di faesite lasciando un buon margine per poter ancorare la stoffa con la sparapunti



6.prima di cucire definitivamente i pannelli con la sparapunti blocchiamo la stoffa con del nastrocarta per valutare il risultato all'interno del baule 

pannelli in esploso
 
7. controllo superato, possiamo fissare il tessuto con punti metallici che lo renderanno ben teso
8. pitturiamo la volta interna del baule con 2 mani di chalk rosa mescolata ad una punta di tortora per spegnere l'effetto confetto
9. decoriamo la volta con uno stencil che riprende il disegno della stoffa: usiamo colori acrilici molto chiari quali verde, rosa, bianco, oro.
 
decoro centrale

10. il risultato non ci soddisfa, decidiamo di foderare anche il coperchio utilizzando gli avanzi di stoffa che tagliamo a misura e incolliamo con colla vinilica leggermentre diluita con acqua

volta del baule rivestito di stoffa


11. cambiamo la ruotina usurata
12. passiamo due mani di colla vinilica pura per impermeabilizzare il fondo (dalla parte esterna)
13. fissiamo i pannelli del baule -uno per volta- con colla vinilica leggermente diluita con acqua avendo cura di mettere dei pesi sul pannello e lasciar asciugare 24 ore. Siamo fortunate perchè possiamo ruotare il baule per inserire pannelli e pesi.
14. applichiamo con delle viti un pezzetto di corda per avvolgibili come ferma coperchio su entrambi i lati. 
15.facciamo una leggera carteggiatura sulla parte esterna del baule per accentuare l'aria vissuta
16. diamo due mani di flatting opaco a distanza di un giorno per proteggere la vernice preesistente.

fondo
 
lato corto

baule finito


biancheria 

baule chiuso ai piedi del letto

baule finito
parte della camera, copriletto antico realizzato a telaio

particolare del copriletto in cotone e seta realizzato con telaio artigianale


Ogni baule è un'esperienza unica. Non sai mai cosa possa contenere finché non dai un'occhiata. 
(Sword Art Online: Hollow Realization
videogioco di ruolo 2016)



venerdì 13 maggio 2022

esperimenti creativi - piastrelle di terracotta, foglie e poesia

René Magritte - La recherche de l'absolu, 1963


 Viaggiatore, non esiste un sentiero. I sentieri si aprono camminando.
– Antonio Machado –

Eccoci qui a sperimentare nuovamente le possibilità della terracotta . Questa volta abbiamo realizzato delle formelle veloci e imperfette alle quali  seguiranno altre versioni più curate: 

"quando l'idea creativa si manifesta è bene realizzare velocemente  un prototipo per timore di perdere l'immagine che si è accesa nella mente" (nostra riflessione)

L'idea era quella di decorare delle piastrelline di terracotta (era avanzata da un precedente lavoro e si stava seccando) con la "stampa" di  foglie vere impresse con un mattarello o un rullo e dipingerle  con acrilici.

Avete mai osservato una foglia da vicino? E' perfetta, come perfetta è la natura. 

Scrive Fausto Gianfranceschi in 'Aforismi del dissenso' "Una foglia diventa vera, bella e buona se la guarda un poeta."
Forse non c'è bisogno di essere un poeta, è sufficiente avere un animo sensibile, romantico, curioso, per  cogliere le nervature simmetriche, la forma, il colore, le  sfumature così difficili da riprodurre. La natura è la più grande artista e le sue opere, anche le più piccole come una fogliolina, sono capolavori da osservare, emozionarsi e lasciarsi  ispirare.  

*v.post spechietti
*v. post creare con le paste modellabili paste modellabili
*v. post mobiles stile hippie- bohemien  
*v. post mobiles cameretta bambino 

 

 Tu il ramo, io la foglia,
senza sapere però in quale stagione:
se staccarmi da te in silenzio
o lentamente verde crescere
vibrante nel vento.
-Enrico Testa-


PRIMA PROVA - PIASTRELLE QUADRATE , FOGLIE E POESIA



MATERIALI E PROCEDIMENTO

  • terracotta
  • foglie
  • piano di legno liscio e pulito per lavorare
  • attrezzi vari (*v.post)
  • mattarello o rullo 
  • ciotolina con acqua 
  • straccio
  • cannuccia 
  • righello e matita 
  • carta vetrata
  • acrilici ad acqua + tavolozza + pennelli
  • cordoncino + perle di legno 
  • vernice protettiva trasparente lucida

1. stendere sul piano  la terracotta, spessore a piacere (non troppo sottile perchè vanno impresse le foglie

2. raccogliere  alcune foglioline da varie piante, meglio se cadute o con dei difetti (cercando di non  danneggiare la pianta),   creare una specie di composizione o disporre casualmente sulle piastrelle.

3. con il mattarello passare sopra le foglie in modo che si  uniscano alla terracotta

4. con uno stecchino o un ferretto togliere delicatamente le foglie,  si vedrà la loro forma con le nervature  impresse nella terracotta 

5. rifilare le piastrelle dando loro una forma quadrata o rettangolare e togliere l'eccesso 

6.  con una cannuccia o uno stecchino praticare i fori lungo i bordi per far passare il cordoncino (per appendere e collegare le formelle); far seccare 

7. riprendere le piastrelle, carteggiarle (in questo caso non le abbiamo neppure carteggiate)  e dipingerle; per questa prova abbiamo usato acrilici un po'  diluiti per dare un effetto più acquarellato, con pennellate veloci: colore chiaro (bianco, una punta di verde, una punta di ocra) sullo sfondo, verdi e ocra  sulle foglie.

8. rifinire qualche foglia e le nervature con un verde più scuro, i rametti con il marrone e scrivere una poesia o una frase, una dedica ecc.. con un pennellino sottilissimo (o un pennarello indelebile a punta sottile);  abbiamo scelto la poesia  'Soldati' di Ungaretti 

" Si sta come d'autunno  sugli alberi le foglie"

9. passare la finitura protettiva lucida e far seccare 

10.  inserire nei fori un cordoncino con il nodo testa di allodola  per appendere e per unire le due piastrelle

 

Ecco le due prove  terminate, a noi piacciono e a dire la verità ci piace anche quel loro aspetto un pò impreciso (una si è anche incrinata) sia nella forma che nella decorazione veloce,  in " stile shabby"!  

 

 Se la poesia non nasce con la stessa naturalezza delle foglie sugli alberi, è meglio che non nasca neppure.
(John Keats)

 






"non posso guardare una foglia d'albero senza essere schiacciato dall'universo."
- Jules Renard-


SECONDA PROVA - PIASTRELLE UNA SQUADRATA  E UNA TONDA, FOGLIE, PERLE DI LEGNO E FRASE 

Stesso procedimento, la differenza è nelle forme, nella frase: "naturale è bello!" e nelle perle di legno colorate  (purtroppo una piastrella è caduta e si è incrinata






Veder cadere le foglie mi lacera dentro / soprattutto le foglie dei viali / soprattutto se sono ippocastani / soprattutto se passano dei bimbi / soprattutto se il cielo è sereno / soprattutto se ho avuto, quel giorno, una buona notizia / soprattutto se il cuore, quel giorno, non mi fa male / soprattutto se credo, quel giorno, che quella che amo mi ami / soprattutto se quel giorno mi sento d'accordo con gli uomini e con me stesso / veder cadere le foglie mi lacera dentro / soprattutto le foglie dei viali dei viali d'ippocastani.
Nazım Hikmet, Foglie morte, Poesie, XX sec.