"In una figura, cercate la grande luce e la grande ombra, il resto verrà da sé." - Eduard Manet
A noi piacciono tutte le forme d'arte e amiamo molto gli impressionisti (*v. al fondo del post l'approfondimento) perchè i loro quadri ci regalano emozioni. Uno dei nostri desideri in programma a breve è quello di visitare il Museo d'Orsay a Parigi che ospita i più grandi capolavori dell'impressionismo e non solo.
Quando abbiamo letto che a Torino si sarebbe inaugurata la mostra "Impressionisti tra sogno e colore" con oltre 300 opere tra dipinti, disegni, acquerelli, sculture, ceramiche, incisioni eravamo ansiose di andare a visitarla al più presto e di immergerci nei colori e nella luce di questi artisti. (*v.la nostra recensione, purtroppo negativa più in basso nel post)
Siamo state attratte dal titolo e avevamo grandi aspettative perchè i nomi degli artisti presenti erano altisonanti: Monet, Degas, Manet, Renoir, Cezanne, Gauguin, Pissarro (come si legge sui gradini della scala interna che porta ad una sala espositiva)
Così in una bella giornata di sole primaverile, ci siamo recate a Torino, alla sede della mostra, situata in un edificio imponente: il Mastio che è l’unica struttura pubblica rinascimentale esistente in città, che fu commissionato da Emanuele Filiberto di Savoia a Francesco Paciotto di Urbino nel 1564, come difesa e simbolo della città.
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facciata del Mastio della cittadella |
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Fernand Cormon, Infermiera in preghiera olio su tela, 1914 |
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Jeune Nadar, (Tournachon Adrien, fratello di Nadar, fotografo) Portrait d'une petite fille, Portrait d'un petit garçon, fotografia antica a tecnica mista |
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Nadar, Portrait Aristide Bruant fotografia |
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Firmin Girard, Déjeuner sur l'herbe |
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Godfrinon Ernest - Dame de qualité assise ou salon |
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Pierre-Auguste Renoir, La loge (=il palco) acquaforte-acquatinta, 1874 |
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Pierre-Auguste Renoir, portrait de Wagner, litografia, 1900 |
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Pierre-Auguste Renoir, La Saône se jetant dans les bras du Rhône pastello, 1913 grande opera 122x159 cm e disegno preparatorio a destra |
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Pierre Franc Lamy, Coquette |
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felix Bracquemond, scultura femminile in terracotta bianca |
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Claude Monet, Deux canots échoués, disegno -1857 |
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Stanislas Lépine, Portrait de femme |
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Paul Gauguin, due statuette: Idole à la coquille, bronzo con conchiglia in madreperla, 1893 Vase aux dieux tahitiens, terracotta |
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Edouard Chappel, Sinfonia in blu, 1889 |
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Maurice Utrillo, Montmarte de la Galette le Sacre Coeur litografia |
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Henri-Marie-Raymond de Toulouse-Lautrec-Montfa, Les Ambassadeurs litografia |
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suggestiva uscita dal Mastio |
APPROFONDIMENTO
Il termine "impressionisti" è ripreso da l'opera di Monet "Impression. Soleil Levant" - 1872
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Monet "Impression. Soleil Levant" - 1872 |
Questo movimento vide gli albori in Francia con pittori realisti come ad esempio Gustave Coubert, che cominciarono a rappresentare temi originali, come nel modo di raccontare la realtà con paesaggi e scene di quotidianità (fino ad allora i temi erano soprattutto storici, mitologici o religiosi) e nel modo stilistico di dipingere (uscire dagli studi di pittura e dalle stanze delle accademie e dipingere all'aria aperta - plein air).
Uno dei precursori del movimento fu Boudin (maestro di Monet) che rappresentava sulle sue tele quello che osservava all'aperto. A seguire Eduard Manet che cominciò a raccontare la vita parigina nella sua evoluzione di modernità.
Il pittore più innovativo di tutti fu Claude Monet che con la sua tecnica a pennellate veloci per immortalare sulla tela l'emozione e il momento, cominciò anche ad attirare più benevolmente i critici.
Quali sono i maggiori esponenti del movimento impressionista?
Anche se con personalità e stili differenti, vengono definiti come impressionisti alcuni tra i pittori più conosciuti come Édouard Manet, Claude Monet, Edgar Degas, Pierre-Auguste Renoir, Berthe Morisot, Gustave Caillebotte, Alfred Sisley, Camille Pissarro.
Vincent Van Gogh, uno degli artisti più geniali e famosi del periodo, merita un discorso a parte; viene annoverato da alcuni come impressionista o post impressionista, ma in realtà è stato un artista unico e ribelle nel suo genere e pur essendo stato influenzato dagli impressionisti molti de suoi lavori si discostano da questa corrente.
concordo, peccato sono uscita dalla mostra con un sentimento di delusione
RispondiEliminaPurtroppo anche noi, adesso staremo molto arttente alle organizzazioni che allestiscono le mostre e scarteremo quelle che ci hanno deluse. Un abbraccio
EliminaVero! un'occasione persa
RispondiEliminaPeccato, poteva essere ma non è stato... Un abbraccio
Eliminaho trovato la pubblicità di questa mostra un pò ingannevole, si rimane delusi perchè non è quello che uno si aspetta.
RispondiEliminaVerissimo, il titolo attraeva purtroppo l'allestimento era tutt'altra cosa . Un abbraccio
Eliminadelusi
RispondiEliminaAnche noi, le mostre serie sono sempre appannaggio di musei stabili, staremo più attente. Un abbraccio
EliminaNon aspettatevi quadri meravigliosi perchè i dipinti sono pochi , il resto sono tutte stampe, litografie ,bozzetti,ecc
RispondiEliminaSu 300 reperti i quadri sono 50, molti dei quali di artisti non Impressionisti o minori... purtroppo... Un abbraccio
Eliminatutto vero, i miei stessi sentimenti; ci aspettavamo tanto e siamo usciti delusi
RispondiEliminaSì Marika, era sufficiente che ci avvertissero che si trattava di un percorso didattico, avremmo scelto... Un abbraccio
Eliminagrazie per la recensione e per l'approfondimento sugli impressionisti
RispondiEliminaGrazie a te Roby, cerchiamo di fare del nostro meglio. Un abbraccio
Eliminaconcordo pienamente
RispondiEliminaPurtroppo siamo in tanti ad aver avuto una delusione, speriamo in allestimenti più seri. Un abbraccio
Eliminaconcordo
RispondiEliminaPurtroppo come vedi anche in questo spazio i delusi sono proprio la maggioranza. Un abbraccio
Eliminapuo essere interessante da visitare, se non si hanno troppe aspettative, purtroppo lo stesso titolo , la pubblicità fatta e gli articoli di giornale , hanno creato aspettative diverse e molto più alte
RispondiEliminaConcordiamo pienamente, se hai visitato la mostra a palazzo Barolo avrai notato che erano presenti molti quadri di autori impressionisti, più dipinti che in questa mostra specifica. Un abbraccio
Eliminaleggendo la pubblicità ci si aspetterebbe quasi una succursale del d'Orsay, invece ...
RispondiEliminaMagari!!!, ci saremmo accontetate di molto meno... Un abbraccio
Eliminaconcordo sulle pecche dell'organizzazione e sulla vostra recensione
RispondiEliminaGrazie, come leggi in questo spazio tutti coloro che hanno scritto sono insoddisfatti, speriamo in fututro in allestimenti più seri .... Un abbraccio
Eliminabisognerà andare a Parigi certamente per vedere e godersi gli impressionisti........pubblicità ingannevole o non capacità di usare i giusti termini quando organizzi una mostra? E' il pressapochismo cercato in realtà?
RispondiEliminaE' comunque una pubblicità che non ci piace perchè non rende giustizia al contenuto della mostra ed è la parola "colore" che ci intristisce di più.... Un abbraccio
EliminaQuello che colpisce di piu ,in questa mostra è il pressapochismo e la pubblicità fallace. Occorre andare a vedere gli impressionisti direttamente a Parigi,..... non perchè Torino non possa fare una mostra sugli impressionisti ,ma perchè nella pubblicità avviata in questa mostra bisogna dargli un altro titolo
RispondiEliminaPerfettamente d'accordo...Se il soggeto è "Impressionismo" ci aspettiamo una mostra degna di questo nome, senza tanti modernismi, copie, acqueforti o oggetti....Un abbraccio
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