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martedì 30 giugno 2020

chutney di fichi all'arrabbiata

Cestino con fichi. 
Pittura murale,Villa di Poppea. I sec.d.C. 
Torre Annunziata, Napoli.


Nell’ombra della casa, 
sulle rive soleggiate del fiume,
 all’ombra del fico crebbe Siddharta.
(Hermann Hesse, Siddarta, incipit.)



Complice questa estate molto calda il nostro albero di fichi ha dato il meglio di sè con un'abbondanza di frutti che non si era mai vista. Oltre al consumo giornaliero, le immancabili confetture e le torte abbiamo deciso di continuare la serie delle cosiddette chutney (*v. chutney di pere all'arrabbiata e di cipolle di Tropea) per accompagnare i formaggi stagionati o come antipasti.


 INGREDIENTI
  • 1 kg di fichi
  • g.350 di zucchero di canna
  • 1 bicchiere di aceto balsamico
  • tre foglie di alloro
  • 3 chiodi di garofano polverizzati
  • 1 peperoncino fresco piccante
  • 1 cucchiaino di cannella
  • una grattugiata di noce moscata (facoltativo)




PROCEDIMENTO
  • pesare una pentola bassa e con un fondo spesso
  • tagliare a pezzettini i fichi e inserirli nella pentola con le foglie di alloro
  • mettere il coperchio e avviare la cottura a fuoco basso
  • quando la massa dei fichi bolle scoperchiare e lasciar asciugare gran parte dell'acqua per concentrare la frutta
  • durante la cottura con un colino raccogliere ed eliminare un po' dei semini che il fico rilascia 
  • pesare la pentola e calcolare il peso netto 
  • aggiungere tutti gli altri ingredienti
  • far addensare come fosse una marmellata
  • eliminare le foglie di alloro
  • invasare e sterilizzare i barattoli per almeno 20 minuti dal primo bollore
  • lasciar raffreddare, estrarre i barattoli, asciugarli, etichettarli e riporli in luogo fresco ed asciutto, lontano dalla luce



Con il colino togliere un pò di semini e  dopo  aggiungere zucchero
di canna e aceto balsamico


Per variare la ricetta ho provato a sostituire l'aceto balsamico con un aceto casalingo prodotto da un cugino calabrese il quale non pastorizza il vino che produce per la famiglia. L'aceto che ne ricava è particolarmente forte, con un sapore pungente ed un aroma inimitabile: è il vero aceto non industriale. Su 1 kg. di fichi ne ho aggiunto mezzo bicchiere e tutti gli ingredienti che trovate all'inizio del post. Il risultato è una confettura con un gusto marcato di aceto, ma molto gradevole.
Varianti: aggiungete una manciata di finocchio selvatico e un po' di curcuma


 CONFETTURA PRONTA 

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