giovedì 11 marzo 2021

tavolino aquilone restyling

il nostro tavolino "aquilone"
il nostro tavolino "aquilone"
 
“Volare non è soltanto sollevarsi dal fango,
ma è trasformare ogni forma e ogni colore
in un canto di luce e di meraviglia,
che danza libero nel cielo del cuore.”
-Kahlil Gibran-

L'arte non esclude l'errore, ma lo accoglie, trasformando un ostacolo imprevisto nella tela ideale per dipingere una nuova e inaspettata poesia.”- Anonimo

Spesso sui blog di fai-da-te si mostrano solo restauri filati lisci dall'inizio alla fine. Oggi, invece, vogliamo raccontarvi una storia di totale onestà creativa, fatta di sperimentazione, di un piccolo imprevisto di percorso e di un riscatto finale che ci ha letteralmente entusiasmate. 

Tutto è iniziato con un piccolo tavolino dalle gambe slanciate ed eleganti, caratterizzato da un insolito piano triangolare che si presentava purtroppo molto usurato. 

tavolino originale al mercatino dell'usato

Guardando la sua silhouette fiera e leggera, ci è venuta in mente l'immagine di un aquilone colorato che volteggia libero nel cielo. Volevamo assecondare questa sensazione di leggerezza continuando a sperimentare la pittura a straccio (una tecnica che abbiamo amato e che vi abbiamo già mostrato nel post 'Cornici dipinte a straccio').

Per la tavolozza dei colori ci siamo lasciate ispirare dalle meravigliose e delicate trasparenze geometriche del quadro 'Polifonia' di Paul Klee, che vedete nella foto. Ecco come, tra intuizioni e cambi di rotta, è nato il nostro 'Tavolino Aquilone'.

Paul Klee - polifonia - 1932
Paul Klee - polifonia - 1932

 



procedimento: quando la tecnica cambia rotta

Il lavoro è iniziato con le classiche e rigorose fasi di preparazione:

1.Una pulizia accurata con una spugnetta imbevuta di alcool denaturato. In questo caso è stato assolutamente necessario carteggiare energicamente sia le gambe sia il piano, poiché il vecchio flatting originale si staccava a pezzi.

 tavolino carteggiato

2.due mani di primer a distanza di un giorno l'una dall'altra, seguite da due mani piene di chalk paint bianco-latte per creare una base luminosa.

tavolino - primer

3.A questo punto abbiamo iniziato a colorare con la tecnica della pittura a straccio, che consiste nell'applicare poca chalk (nel nostro caso un verde oliva) su un panno in microfibra umido, aggiungendo e togliendo pigmento con tocchi delicati.

 preparazione per la pittura a straccio



Questa tecnica, tuttavia, non è coprente ed esalta spietatamente ogni minima imperfezione del legno. Rendendoci conto che il piano non era perfetto, abbiamo dovuto cambiare strategia, stendendo una mano di verde oliva più consistente e coprente per uniformare la base.

 

tavolino dipinto a straccio
tavolino dipinto a straccio

 4.Senza perderci d'animo, abbiamo deciso di procedere con l'ispirazione geometrica. Abbiamo suddiviso il piano del tavolino in rettangoli e quadrati irregolari utilizzando del nastro carta. Con un lavoro infinito di pazienza e attesa, abbiamo colorato i singoli tasselli uno alla volta, spostando il nastro carta solo dopo la perfetta asciugatura. Per questa polifonia cromatica abbiamo utilizzato un pennellino morbido (i pennelli da stencil non erano adatti) sfumando chalk gialla, verde prato, senape, viola, mattone rosato, azzurro e preziosi tocchi di oro metallizzato.

decorazione - Work in progress
 decorazione - Work in progress

5. Abbiamo rifinito il mobile con una passata di cera neutra protettiva, seguita da cera scura anticante per dare profondità alle linee e piccoli tocchi di cera dorata.

Anche se l'idea iniziale era quella di ottenere un effetto più sfumato e acquarellato, il fondo verde oliva più scuro ha trasformato il risultato finale in qualcosa di unico: una superficie dal carattere deciso, quasi vitreo, dove i quadrati colorati sembrano tessere di un vetro trasparente e luminoso. Il piano triangolare è diventato la lavagna ideale per omaggiare la genialità di Paul Klee, dimostrando che nell'artigianato creativo non bisogna mai arrendersi: basta solo cambiare prospettiva per far volare l'aquilone.

 

“La geometria non è fredda se si veste dei colori del mattino; quando i quadrati di Klee si posano sul legno, il tavolino smette di essere un mobile e diventa una finestra aperta sul cielo.”
- anonimo-

 

 

 foto in giardino 

 tavolino finito foto 1 - nel giardino

 
tavolino finito foto 2 - nel giardino
tavolino e iris 

tavolino finito foto 3 - tra i giacinti
tavolino e giacinti
 
tavolino e gelsomino d'inverno
tavolino e gelsomino d'inverno
 
 tavolino e ibisco
tavolino e ibisco


  tavolino su ramo di fico
tavolino su ramo di fico
 
 tavolino su gelsomino d'inverno
tavolino su gelsomino d'inverno

 

 

 

foto in interno
 
tavolino davanti alla vetrata


tavolino davanti alla vetrata tra le piante

tavolino alla vetrata tra le piante


12 commenti:

  1. molto originale, tecnica interessante

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    1. Cara Simonetta, cerchiamo di essere sempre originali sia nelle tecniche, sia nelle decorazioni. Un abbraccio

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  2. che belle foto, bel tavolino originalissimo e delizioso

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    1. Grazie Sofia, questo è il 14° tavolo che decoriamo e siamo sempre alla ricerca di originalità, non amiamo ripeterci. Un abbraccio

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  3. molto originale , bellissima idea la decorazione e la tecnica tecnica

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    1. Grazie Vera, i tuoi apprezzamenti sono molto graditi e stimolanti per migliorarci sempre di più. Un abbraccio

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  4. adorable, élégant et original;

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    1. Nous vous remercions beaucoup pour vos aimables paroles. Salutations d'Italie

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  5. very nice, I really like it. klee love it; I find this idea of ​​devoration beautiful

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    1. Thanks, we also love all art and especially Paul Klee. Greetings from Italy

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