Google Translate

venerdì 3 novembre 2023

Palazzo Madama di Torino - mostre Liberty e Bizantini


 

«La casa dei secoli è il Palazzo Madama. Nessun edificio racchiude tanta somma di tempo, di storia, di poesia nella sua decrepitudine varia. Il Palazzo Madama è come una sintesi di pietra di tutto il passato torinese, dai tempi delle origini, dall'epoca romana, ai giorni del nostro Risorgimento.»

(Guido Gozzano, L'Altare del Passato, La casa dei secoli)

Oggi vi proponiamo un viaggio nel tempo, no, non è un post di fantascienza, attraverso un edificio di Torino vivremo 2000 anni nel tempo di lettura di questo testo....

Palazzo Madama e Casaforte degli Acaia (=ramo cadetto dei Savoia che nasce con Filippo I nel 1301) sono un complesso architettonico e storico situato al centro di  Torino. È patrimonio mondiale dell'umanità UNESCO, facente parte delle Residenze Sabaude. Nel palazzo ha sede il Museo Civico d'Arte Antica.

In questo edificio si snodano duemila anni di Storia di Torino, da antichissima porta orientale della colonia romana di Julia Augusta Taurinorum a casaforte difensiva, quindi a Castello vero e proprio, simbolo del potere sabaudo fino al XVI secolo, quando venne preferito l'attuale Palazzo Reale, come sede dei duchi di Savoia.

Palazzo Reale

La parte occidentale del primo complesso medioevale, fu successivamente chiamato Palazzo Madama perché abitato da Madama Cristina di Borbone di Francia detta la "prima Madama Reale", nel periodo 1620-1663, successivamente da Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours, detta la "seconda Madama Reale", nel periodo 1666-1724. Fu in onore di quest'ultima che l'attuale facciata fu disegnata, nel 1716-1718, dall'architetto di corte Filippo Juvarra. Il progetto doveva essere esteso a tutto il palazzo ma non fu mai completato.

scalone 

Carlo Alberto ne fece sede della Pinacoteca Regia (poi Galleria Sabauda), dal 1832 (fino al 1865) e successivamente anche del Senato Subalpino (demolito dopo il 1927)

Il 6 maggio 1949   si svolsero i funerali del Grande Torino. Le salme furono esposte  a Palazzo Madama, per poi venir trasportate fuori, in corteo, tra la folla formata da 500.000 persone.

 
Verso la fine '800 iniziò l'interesse per la storia del Palazzo, scavando le fondamenta e ritrovando tracce delle architetture  precedenti.
 
SALA CON IL PAVIMENTO DI VETRO
questa sala è spettacolare, si cammina sul pavimento in vetro che lascia vedere le antiche architetture, le luci soffuse creano un'atmosfera onirica che ci  conduce ad un passato remoto e affascinante
Diventato sede del Museo Civico d'Arte Antica nel 1934, il palazzo ha subito numerosi restauri e ripristini, che si sono conclusi alla fine del 2006. 
Dal 2007 il museo ospita importanti opere d'arte (sculture antiche, una pinacoteca ed una vasta raccolta di porcellane).
Nel 2010 la facciata juvarriana (oggi in ristrutturazione) è stata oggetto di un impegnativo restauro, e i giardini attorno alla casaforte sono stati riorganizzati ospitando specie botaniche risalenti al periodo medievale. 
Nel 2014 è stato approvato il passaggio di proprietà di Palazzo Madama dallo Stato italiano alla Città di Torino.


La visita al palazzo è suddivisa in blocchi:

1. Gotico e Rinascimento
2. Arti del Barocco
3. Raccolta di Arte Decorativa
4. Lapidario
5. Giardino Botanico 
6. Torre panoramica

 

1. GOTICO E RINASCIMENTO

La collezione  rappresenta una parte notevole del Museo Civico d'Arte Antica; viene  continuamente arricchita con acquisizioni di sculture monumentali,  arredi lignei, cornici ecc.. a testimonianza  di una secolare tradizione artigiana.

per più informazioni https://www.palazzomadamatorino.it/it/evento/tra-gotico-e-rinascimento/

 alcune nostre foto  

Benedetto Buglioni, Annunciazione, XVI sec. terracotta smaltata

soffitto ligneo della saletta d'ingresso

coro proveniente dall'abbazia cistercense di Staffarda

Lapicida piemontese, iscrizione con emblemi di Amedeo IX di Savoia e della moglie Iolanda di Francia, marmo, 1474

 Bottega del Maestro della Madonna di Oropa - 
Ancona (= dipinto o rilievo in marmo o legno con soggetto religioso) d'altare con storie di santa Maria Maddalena, (1295-1300)
legno di pino cembro scolpito e dipinto

Cofano del cardinale Guala Bicchieri con medaglioni. 
.Serratura a due battitori. 1220-1225

Cassone con decorazione alla certosina
fine XV sec. legno intarsiato con osso,  madreperla e legni colorati
Arte dell'Italia settentrionale

sala dedicata a Defendente Ferrari

Defendente Ferrari, Polittico con San Gerolamo e Santi, Annunciazione e scene della Passione, 1530-1535.
Incoronazione della Vergine 1525-1530
 Tempera su tavola

Defendente Ferrari, Due parti di polittico con Sant'Ivo e San Giovanni Battista. 1530
tempera su tavola
Altri quadri di Defendente Ferrari li trovate  Sacra di San Michele

Maestro di Santa Maria Maggiore, forse Domenico Merzagora,
Compianto su Cristo morto, 1480
legno di pioppo intagliato e dipinto- Grandezza naturale

Miniatore Bolognese, Bibbia, 1280
Tempera e inchiostro su pergamena

Antonello da Messina, Ritratto d'uomo, 1476, olio su tela

Un quadro insolito: una donna che gioca a scacchi
 
Giulio Campi, Il gioco degli scacchi, 1530-1532

 
2. BAROCCO
Le collezioni di arte barocca è costituita da dipinti, sculture, arredi e arti decorative  del periodo '600- '800, per la maggior parte provenienti dalle collezioni sabaude, sono situate al primo piano, nelle sale dell’appartamento di Maria Giovanna Battista di Savoia Nemours. 
per più informazioni 
 
  alcune nostre foto
le sale sono splendidamente addobbate e i mobili intarsiati sono
dell'ebanista  Pietro Piffetti

soffitti di varie sale

lampadari di Murano
 
San GerolamoOrazio Gentileschi
(padre della famosissima Artemisia Gentileschi),

Gentileschi, L'Assunta

Planetario, attribuito a Pietro Piffetti, 1740-50,
legno di noce, legni pregiati, intarsi in madreperla e avorio
E' un modello meccanico che riproduce il sistema solare. 
Sul fianco sono intarsiati i 12 segni zodiacali

 
3. RACCOLTA DI ARTE DECORATIVA

 alcune nostre foto
Il primo oggetto è un Piatto ebraico da parata di Francesco Ghiotti, servizi di piatti, tazza, oggetti in vetro....

Uno strano altare...

arte napoletana XVII sec
in primo piano vi è una Madonna scorrevole che sotto nasconde una donna seminuda

 
4. LAPIDARIO
Il Lapidario Medievale presenta oreficerie e sculture in pietra tra le quali il Tesoro di Desana (paese in provincia di Vercelli, il tesoro fu ritrovato nel 1938) uno fra i più spettacolari del cosiddetto medioevo “barbarico”. Comprende oreficerie e argenterie da mensa; apparteneva a una famiglia mista di Romani e di Ostrogoti vissuta in una villa, nelle campagne vercellesi, tra la fine del V secolo e l'inizio del VI
 

arte ostrogota, fibule d'argento ricoperte da lamina d'oro ornata da 4 teste d'aquila stilizzate, sec. V, oro, argento, pasta vitrea verde, almandini (=minerale appartenente al gruppo del granato) 
parti di tessuto (foto del museo)

Fibula in argento massiccio del tipo a balestra
VI sec. (foto del museo)

pavimento in cotto e frammento di mosaico pavimentale, 1120-1130, mosaicisti piemontesi

testa dell'imperatore Tiberio Giulio Cesare Augusto
I secolo d.C.


5. GIARDINO

Nel 2010 i giardini attorno alla casaforte sono stati riorganizzati ospitando specie botaniche risalenti al periodo medievale. Contiene circa 350 piante
 
 alcune nostre foto

Giardino che circonda Palazzo Madama invisibile dall'esterno

fontana

fabbrica di Savona o Albissola, Santa Barbara, 1525-1520
terracotta smaltata
 
6. TORRE PANORAMICA

Nel I secolo d.C. la torre era parte integrante della porta di accesso orientale della città romana Augusta Taurinorum in corrispondenza del decumano massimo. La Porta Decumana (o Praetoria) era formata da due torri di 16 lati che fiancheggiavano 4 ingressi: due centrali carrabili e 2 laterali pedonabili. Nel Medioevo questa porta fu inglobata nel castello e fino alla costruzione dello scalone di Filippo Juvarra (1718-1721) la scala a "lumaca", all'interno della torre sud, fu il principale accesso agli appartamenti del piano nobile. La sistemazione attuale con l'ascensore risale al 1930, all'apertura del Museo Civico.
 
 alcune nostre foto 
scala a chiocciola (a "lumaca") all'interno della torre lato sud

la seconda torre fotografata dalla prima torre

la torre fotografata dal giardino interno

Torino vista dalla torre


 
MOSTRE TEMPORANEE
 
LIBERTY. TORINO CAPITALE
26 OTTOBRE 23 - 10 GIUGNO 24

locandina - fonte

 
La mostra "Liberty. Torino Capitale", è a cura di Palazzo Madama e della SIAT – Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino con la collaborazione di MondoMostre.
La SIAT ha introdotto anche elementi di conoscenza tecnica e una serie di grandi fotografie delle ville Liberty di Torino.Liberty in Italia  Liberty a Torino 
Nell'esposizione sono presenti un centinaio di opere che raccontano il ruolo di Torino nell'affermazione del Liberty* movimento molto amato dai torinesi, diffuso nel tessuto urbanistico della città. 

*In Italia questo stile ebbe inizialmente il nome di «Floreale», per assumere in seguito quello di «Liberty» dal negozio di un commerciante in oggetti orientali a Londra, Arthur Lasenby Liberty.


In lettura sul mare, Vittorio Matteo Corcos, 1910, olio su tela
 
Fuoco d'artificio, Giovanni Boldini, 1890, olio su tela

Danza delle ore, Gaetano Previati, 1899, olio e tempera su tela

Busto di donna, Pietro Canonica, 1894, marmo

maiolica policroma, 
 
è il volto dell'attrice Sarah Bernhardt in gusto preraffaellita con motivi floreali e pattern (=struttura, motivo) stilizzati. E' firmato dal ceramista Carlo Casaltoli

La danza (le quattro Grazie), 1902,Edoardo Rubino, bronzo

spille a forma di libellula e pettinino

ventaglio in piume di struzzo

tavola preparatoria per il manifesto litografico "Il Bacio Bitter Campari"
Sarà stampato in rosso ed il logo apparirà ben visibile nella parte bassa del manifesto, purtroppo alla mostra non c'era.

Prima esposizione internazionale d'Arte Decorativa Moderna, torino, 1902, Giovanni Battista Carpanetto
cromolitografia
Si celebra anche l'inaugurazione del monumento al Principe Amedeo di Savoia, fu realizzato da Davide Calandra e si trova nel Parco del Valentino (prossimo post)

Prima esposizione internazionale d'Arte Decorativa Moderna
Torino aprile - novembre 1902
cromolitografia

Nel 1902, Torino ospita nel parco del Valentino l’Esposizione internazionale di Arte Decorativa Moderna. Il florealismo, che aveva trionfato all’Esposizione universale parigina del 1900, si concretizza nella realizzazione, a Torino, delle ville La Fleur e Scott di Pietro Fenoglio (1865-1927). Seguiranno numerosi palazzi ubicati, non solo nel centro della città, ma in tutto il contesto urbano compresa la provincia. Ricordiamo che questo geniale architetto ha realizzato anche il Villaggio Leumann in stile Liberty (prossimo post) nella cittadina di Collegno al confine ovest di Torino.

Casa Fenoglio, è nata come casa studio dell'architetto che la progettò in stile Liberty anche nell'arredamento. Grande novità è la progettazione del Bow Window, una grande finestra/balcone chiusa e sporgente sulla facciata.
 Bow Window, ambiente domestico, ricostruzione, 
finestre di casa Fenoglio

camera da letto, inizio XX sec., litografia

salotto, inizio XX sec, litografia

La domenica dei fanciulli, settimanale illustrato, 1901
scrittoio con sedia, legno di rovere e cuoio, 1902, Enrico Monti

sedia Thonet, legno curvato, 1898 

nuovi materiali e tecniche di costruzione, colori industriali di sintesi
 
 
IL NOSTRO COMMENTO
Le nostre aspettative sono alte, questo stile ci entusiasma e la fila alla biglietteria attesta lo stesso interesse nei visitatori.
Entrando nella sala espositiva siamo subito attratte da alcuni quadri presenti all'inizio della visita, saranno gli ultimi. Seguiranno numerose fotografie, alcune sculture, qualche mobile, oggettistica, tre manifesti e qualche trafiletto. 
Purtroppo abbiamo avuto le stesse sensazioni riportate nella recensione della mostra Impressionisti tra sogno e coloreTrattandosi dell'allestimento di un importante Museo di Torino, eravamo certe di trovare un percorso ricco di proposte artistiche come, ad esempio, nella mostra sui Bizantini (la cui recensione segue al fondo del post..) Ci saremmo aspettate un maggior numero di quadri e manifesti d'epoca, mobili, lampade, gioielli..
Anche le luci non erano ottimali, ma, un pò fastidiose, come si nota dalle fotografie, si riflettevano sui vetri di alcuni quadri e distoglievano lo sguardo dalle opere. 
Il costo del biglietto è medio-alto e non prevede riduzioni per gli ultra sessantacinquenni.
 
I nostri lavori:
Comodini Art Decò (recupero conservativo)
Cristalliere Liberty (restauro conservativo)


APPROFONDIMENTO
L'Art Nouveau, si diffonde in Italia come stile floreale, o Liberty, è stato un movimento artistico e filosofico che si è sviluppato tra la fine dell'800 e il primo decennio del 1900 e che ha influenzato arte, l'architettura, arredamento, grafica, gioielleria, oggettistica, tessuti, illuminazione e arte funeraria. Il movimento Liberty ha avuto massima diffusione durante l'ultimo periodo della cosiddetta Belle Époque. Sono esaltati gli elementi naturalistici, le forme sinuose, il vetro, il ferro battuto. Si affermano in vari campi:
Pittori e grafici Gustav Klimt,  Alfons Mucha, Marcello Dudovich  
Mobili, arredamento Ernesto Basile, Michael Thonet 
Gioielleria Tiffany & Co. Peter Carl Fabergé, Alfons Mucha 
Vetro Émile Gallé, Louis Comfort Tiffany
Arti decorative Alessandro Mazzucotelli 
Letteratura Filippo Tommaso Marinetti, Gabriele D'Annunzio, Paul Verlaine, Italo Svevo, Luigi Pirandello, Dino Campana, Guillaume Apollinaire, Franz Kafka, Oscar Wilde, Giovanni Pascoli, Aldo Palazzeschi,  Jules Verne, Emilio Salgari...
Musica: Wagner
...e molti altri



I BIZANTINI
dal 10 maggio 2023 al 28 agosto 2023
 
"Siamo veramente dispiaciute di non aver pubblicato questa recensione nei tempi della mostra "

locandina


La mostra presenta  oltre 350 opere tra sculture, mosaici, affreschi, vasellami, sigilli e monete, straordinari manufatti in ceramica, smalti, oggetti d’argento, preziose gemme e oreficerie, pregevoli elementi architettonici della civiltà bizantina.
Secondo la tradizione Bisanzio fu fondata dai greci nel 667 a.C., ampliata da Costantino, cambiò nome in Costantinopoli e con la divisione dell'Impero Romano avvenuta nel 395 d.C. divenne capitale dell'impero d'Oriente. La civiltà bizantina sopravvisse per altri 1000 anni fino alla sua conquista da parte degli ottomani nel 1453. 
Cosa lega Bizantini e casa Savoia?
Soprattutto il fatto che nel 1366 Amedeo VI, il Conte Verde, partecipò alla difesa dell'Impero Bizantino combattendo a Gallipoli in difesa del cugino Giovanni V Paleologo, imperatore d'Oriente.

 
...Bisanzio è forse solo un simbolo insondabile
Segreto e ambiguo come questa vita
Bisanzio è un mito che non mi è consueto
Bisanzio è un sogno che si fa incompleto
Bisanzio forse non è mai esistita...
Bisanzio, Francesco Guccini, 1981




Antonio Pisano detto il Pisanellomedaglia in bronzo raffigurante l'imperatore bizantino

pannello con la Vergine Orante, Cortona (AR), fine XII secolo,
 mosaico, vetro e calcare

 marmi e mosaici

frammento di mosaico pavimentale, VI secolo, Atene
Lezionario, libro liturgico contenente lezioni tratte dalla Bibbia, presenta numerose miniature, 
XI sec., pigmenti, foglia d'oro, legatura in legno e pelle, carta, pergamena

Rotolo contenente la liturgia di San Giovanni Crisostomo, arcivescovo di Costantinopoli
XII-XIII sec, Pergamena
Capitello bizonale con motivi a intreccio e a spina di pesce, VI sec, 
marmo lavorato a traforo

anfore bizantine

Missorium  di Ardaburio Aspare 434 d.C., argento dal peso di 2 kg;
è un grande disco onorario concesso dall'imperatrice Galla Placidia al valente generale

elmo ostrogoto, VI sec., bronzo e ferro

monete e gioielli bizantini
6 cucchiai, Ravenna, VI-VII sec, argento dorato

coppia di busti, due sposi, inizio V sec, marmo, probabilmente provenienti da Salonicco

Lastra con aquila che ghermisce una lepre, XI-XII sec., marmo

O saggi che state nel fuoco sacro di Dio
Come nel mosaico dorato d’una parete,
Scendete dal sacro fuoco, discendete in una spirale,
E siate i maestri di canto della mia anima.
-William Butler Yeats, Verso Bisanzio-


 CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE
Palazzo Madama non è solo un condensato di storia millenaria che spazia dal 9 a.C., nascita di Torino, al 1453 con la caduta dell'Impero Romano d'Oriente,  e continua fino ai nostri giorni attraverso la storia della dinastia Savoia. I suoi reperti sono sorprendenti per bellezza e maestria e noi vi abbiamo illustrato una piccolissima parte di tanto splendore. Anche la mostra sui Bizantini ci ha entusiasmate per la ricchezza e completezza del linguaggio artistico, per la scelta e la collocazione dei vari manufatti, per le iscrizioni complete e dettagliate di ogni oggetto, per le luci che esaltavano mosaici e sculture. La scelta di collocare una mostra impegnativa ed importante in un palazzo storico ha creato un perfetto connubio culturale che ci ha lasciate stupite ed emozionate.

5 commenti:

  1. Risposte
    1. Ti ringraziamo, è stato un lungo lavoro di ricerca. Un abbraccio

      Elimina
  2. Grazie Giuliagiuly, siamo desiderose di conoscere il tuo parere, sia sul Palazzo sia sulla mostra recente. Un abbraccio

    RispondiElimina
  3. Una interessante escursione, all'interno del palazzo. una considerazione sulla mostra del liberty, intanto la possibilità ,nelle indicazioni, di girare per Torino, col naso all' in sù.......meseo a cielo aperto......, cercando nei palazzi lo stile liberty dalla mostra indicate, e poi le tecniche a partire dagli strumenti utilizzati ,le fasi delle opere architettoniche e ingegneristiche(spiegate molto bene), dai colori utilizzati, forse una mostra più tecnica , ma mi associo alle vostre considerazioni, spiegare meglio le finalità o l'obbiettivo che si vuole ottenere, nella pubblicità di eventi come questi ,per non incorrere in aspettative non appropriate rispetto alla pubblicità dell'evento. E' divertente pensare di girare Torino col naso all'in sù .....ma occhio alle caviglie con tutti i bizantinismi delle buche per strada......ps bellissima la mostra dedicata alla civiltà Bizantina.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Torino Liberty è proprio un museo a cielo aperto, non solo i grandi e famosi palazzi disseminati in ogni angolo, ma tanti particolari architettonici che cogli passeggiando per la città, un portone, una cancellata, un balcone e tante altre decorazioni. Grazie per le tue riflessioni. Un abbraccio

      Elimina

Grazie per aver commentato il nostro post..se desideri informazioni scrivici vitadashabby@gmail.com - pa&te